Windows 2008 supporto apple talk

Services for Macintosh is a depreciated feature in Windows Vista and later platforms.
AppleTalk and Services for Macintosh were removed from Windows Vista and Windows Server 2008 due to low customer usage and a wide range of alternate solutions.
There are multiple third-party solutions for both Macintosh clients to connect to
SMB resources and for Windows-based servers to provide AppleTalk access.

Interessante per chi deve gestire 100 postazioni apple con un server Microsoft..

Ubuntu Enterprise Cloud

Da un po di giorni sto provando la nuova distribuzione di Canonical, non ho potuto recuperare dell’hardware con il supporto alla virtualizzazione ma per ora almeno nei miei test l’infrastruttura con un\’installazione di defalut non funziona.

Ci sono diversi bug pubblicati su launchpad che devono essere sistemati.

GraphIl progetto è ancora in via di sviluppo e i pacchetti usati sono contraddistinti infatti dal suffisso “dev”, speriamo quindi arrivino dei aggiornamenti da parte di Canonical e magari anche delle documentazioni piu serie.

Di certo il progetto è molto interessante e vi terrò informati!

ZFS e deduplica

Quanto spazio dovremmo usare per salvare tutti i nostri dati? Aumenterà nei prossimi anni? Con l’aumentare della banda internet, con l’avvento dei contenuti sempre piu di alta qualità sopratutto in questi ultimi anni molte società hanno dovuto rivalutare i propri sistemi di storage e per archiviare i propri dati si sono orientati a costosissimi storage con capacità di deduplicazione dei dati.

Molte aziende piangeranno alla notizia, chi di felicità e chi di rabbia (per chi ha gia preso un storage con tecnologie closed) perchè dallo scorso mese ZFS nativamente esegue la deduplica dei propri pools! Un’altra funzionalità che rende per ora questo filesystem irraggiungibile.

Ecco la notizia ufficiale

Firewall e Deep Inspection

Nei ultimi anni ho sentito uscire dalla bocca di molte persone paroloni come “copper speed”, “deep inspection”, “pattern matching”, “intrusion detection and prevention” e cosi via..

Per non parlare dei confronti tra uno o altri podotti, che cercano in ogni modo di differenziarsi tra l’uno e l’altro proponendo le solite cose con nomi diversi e con una confusione tale da far credere di avere sempre qualcosa di piu innovativo.

Parlare quindi di “deep inspection” per chi non vuole vendervi niente si intende semplicemente di un sistema che in tempo reale decodifica i pacchetti in transito con lo scopo di identificare anomalie secondo delle regole di confronto.

E’ importante capire questo semplice concetto perch

Backblaze storage, una soluzione custom molto interessante

Per fare dei backup si pu? pure pensare di spendere il meno possibile senza interessarsi di sistemi rindondati o di costosissimi storage high performance, logico tutto gira attorno al budget, ma in questi anni di crisi credo che l’importante sia avere un sistema che assicuri la coerenza dei dati con un software di backup open come Zamanda e un filesystem come ZFS o un sistema RAID professionale, per il resto, marchi e loghi famosi cadono in secondo piano!

Non ha senso a mio avviso investire su dischi costosissimi che comunque non creano perdita di dati in caso di guasto perch? comunque montati su sistemi RAID, il continuo progredire della tecnologia svaluta molto presto ogni cosa e comprare un disco da 500GB della EMC quando allo stesso costo ne puoi avere DUE da 1,5TB della Barracuda fa pensare.. (500GB contro 3TB!!)

backblaze-cheap-cloud-server-storage2

Se l’integrit? dei dati ? comunque assicurata perch? spendere il doppio se non a volte il triplo (o anche di piu!)?

A fagiolo cade l’esempio di Backblaze, offre un servizio di backup su internet e come storage server usa un loro sistema progettato da zero su un’enclosure da 4U che ospita ben 45 hard disk

Fa ricordare prodotti come una SUN X4540 stessa flessibilit? ma con costi superiori che toccano quasi 4 volte il costo di realizzazione del BACKBLAZE POD!

Peccato che un POD cos? non sia commercializzato, sarebbe bello trovare nel web almeno l’enclousure gia fatto per farsene uno homebrew!

Phreaking italiano

Per caso oggi dopo anni mi è venuto in mente spaghetti phreaker, una nota comunità italiana, e andano nel sito  un articolo scritto da PHVC in bacheca, articolo che mi ha fatto ritornare a galla molti ricordi di quello che era la mia giovinezza, dei primi approcci con la tecnologia e di come era la bella internet di un tempo!

In giro di una decina di anni è cambiato praticamente tutto, in Italia c’è un disinteresse totale per lo studio vero della tecnologia da parte dei piu giovani o comunque dell’underground, e tutto questo perchè oggi tutti hanno tutto!

Una volta chi voleva capire qualcosa doveva prendersela o comunque arrivarci anche sfruttando tecnologie e infrastrutture difficili da possedere per via dei costi e di qulla mitica digital divide che ancora oggi è comunque sempre presente!

Quindi oggi nell’era dove tutti o quasi hanno internet, invece di progredire si torna indietro.. tutti a perdere ore e ore su Facebook, Twitter e YuoTube per poi non avere niente in mano, certo conoscerai tutte le cavolate utili che ti servono per la vita, tipo quanti amici ha tizio e quando uno va al bagno..

I ragazzi di allora oggi valgono piu di molti (se non quasi tutti) Dottori e Ingegneri che hanno finito gli studi pochi anni fa e che non sanno minimamente fare niente, mi chiedo i prossimi ragazzi di Facebook come saranno valutati nel futuro!

Comunque a parte questo confronto forse un po azzardato, volevo ricordare mR_bIs0n, ^SiD^ e RamboII persone con cui ho imparato molto e che non ho mai conosciuto! L’assurdita della rete è affascinante :)

Ecco qui quello che è rimasto del vecchio progetto LIP rinato poi in LIPFOREVER per poi tramutarsi in un posto di ricordi grandi ragazzi!

Peccato che poi si cresce e le cose cambiano per tutti e dietro di noi non c’è nessuno che porta avanti il vero phreaking e hacking che almeno per me nei anni 90 in Italia esisteva davvero!

Xen 4, il giorno dopo

Eccomi qui!

Mi hanno gi? rubato un nodo del fatidico cluster, comunque nel frattempo ho altro da fare.

Infatti dopo ave installato XenCenter e averci sbattuto un po la testa mi accorgo che il suo utilizzo ? osceno!

Forse ? per la poca maturit? del prodotto ma XenCenter non visualizza in modo corretto le risorse e non riesco nemmeno a creare un sotrage shared con NFS..

Mi ? successo pure che certi settaggi cambiavano solo chiudendo e riaprendo la GUI.

Allora mi sono deciso di seguire la via che nei sistemi unix di solito funziona sempre: il fatidico terminale con i suoi comandi!

Ho praticamente lanciato i comandi qui sotto, ed ho scoperto che con xe (o xe.exe per windows) posso fare proprio tutto e ripeto TUTTO!

Create an SR on the NFS share at the Pool level

1.

Open a host text console on any XenServer Host in the Pool.
2.

Create the Storage Repository on server:/path

xe sr-create content-type=user type=nfs name-label=<SR name> shared=true device-config-server=<server> device-config-serverpath=<path>

The device-config-server refers to the hostname of the NFS server and device-config-serverpath refers to the path on the server. Since shared is set to true, the shared storage will be automatically connected to every host in the Pool and any hosts that subsequently join will also be connected to the storage. The UUID of the created Storage Repository will be printed on the screen.
3.

Find the UUID of the Pool

xe pool-list

4.

Set the shared storage as the Pool-wide default

xe pool-param-set uuid=<UUID of the Pool> default-SR=<UUID of the Storage Repository>

Since the shared storage has been set as the Pool-wide default, all future VMs will have their disks created on shared storage by default.

In 5 minuti sono riuscito a fare quello che su un ora con la GUI non riuscivo neanche a concepire!

Red Hat virtualization 2009

Il 2009 per Red Hat è un nuovo anno dove investire e crescere ulteriormente sulla virtualizzazione con Xen

La certificazione di 3000 applicazioni conferma l’impegno e l’interesse del mercato della virtualizzazione in mano fino a pochi anni fa esclusivamente da VMWARE

Gli accordi intrapresi tra Microsoft e Red Hat porteranno sicuramente a dei driver paravirtualized per le VM Windows colmando cosi l’unica lacuna per il sistema operativo che gia offriva una soluzione di clustering e live migrazione deli sistemi operativi guest.