Quando il DNS fa la differenza

Solitamente è comune pensare che è piu veloce il DNS del proprio provider piuttosto di un’altro servizio DNS perchè si presume che sia più direttamente connesso e performate.

Ma non sempre è vero e a volte una connessione di 50Mbit in fibra può diventare lenta solo per colpa di un DNS sbagliato.

Ecco qui un caso reale su una connessione Fastweb con DNS di Fastweb 213.140.2.12 su HDSL 8 Mbit\s

ed ecco la differenza usando il DNS pubblico di google 8.8.8.8

decisamente incredibile! E nella navigazione web piena di riferimenti su nomi a dominio la differenza si vede!

Questo è un semplice esempio di una consulenza proficua che investe nell’ottimizzare i sistemi e non nel vendere sempre prodotti diversi!

Parallel NFS, pNFS

Da un po di settimane mi sto documentando su delle soluzioni scalabili, affidabili al guasto e a costi contenuti per un servizio di storage generico.

Mi sono da subito concentrato su progetti che oltre a coprire i punti detti sopra aumentassero anche la velocità di I/O all’aumentare dei nodi, quindi anche paralleli!

Su internet si trovano molte soluzioni a volte molto compelsse, e da poco ho scoperto che esiste una nuova versione di NFS, la 4.1, che supporta anche questa funzionalità del I/O parallelo (pNFS).

IBM, come sempre pubblica nella sua technical library un ottimo punto di partenza.

Firewall e Deep Inspection

Nei ultimi anni ho sentito uscire dalla bocca di molte persone paroloni come “copper speed”, “deep inspection”, “pattern matching”, “intrusion detection and prevention” e cosi via..

Per non parlare dei confronti tra uno o altri podotti, che cercano in ogni modo di differenziarsi tra l’uno e l’altro proponendo le solite cose con nomi diversi e con una confusione tale da far credere di avere sempre qualcosa di piu innovativo.

Parlare quindi di “deep inspection” per chi non vuole vendervi niente si intende semplicemente di un sistema che in tempo reale decodifica i pacchetti in transito con lo scopo di identificare anomalie secondo delle regole di confronto.

E’ importante capire questo semplice concetto perch

Backblaze storage, una soluzione custom molto interessante

Per fare dei backup si pu? pure pensare di spendere il meno possibile senza interessarsi di sistemi rindondati o di costosissimi storage high performance, logico tutto gira attorno al budget, ma in questi anni di crisi credo che l’importante sia avere un sistema che assicuri la coerenza dei dati con un software di backup open come Zamanda e un filesystem come ZFS o un sistema RAID professionale, per il resto, marchi e loghi famosi cadono in secondo piano!

Non ha senso a mio avviso investire su dischi costosissimi che comunque non creano perdita di dati in caso di guasto perch? comunque montati su sistemi RAID, il continuo progredire della tecnologia svaluta molto presto ogni cosa e comprare un disco da 500GB della EMC quando allo stesso costo ne puoi avere DUE da 1,5TB della Barracuda fa pensare.. (500GB contro 3TB!!)

backblaze-cheap-cloud-server-storage2

Se l’integrit? dei dati ? comunque assicurata perch? spendere il doppio se non a volte il triplo (o anche di piu!)?

A fagiolo cade l’esempio di Backblaze, offre un servizio di backup su internet e come storage server usa un loro sistema progettato da zero su un’enclosure da 4U che ospita ben 45 hard disk

Fa ricordare prodotti come una SUN X4540 stessa flessibilit? ma con costi superiori che toccano quasi 4 volte il costo di realizzazione del BACKBLAZE POD!

Peccato che un POD cos? non sia commercializzato, sarebbe bello trovare nel web almeno l’enclousure gia fatto per farsene uno homebrew!

Bombing per liberare Wi-Max

La buona notiziaIl 5 Dicembre 2006, il Ministero della Difesa ed il Ministero delle Telecomunicazioni hanno raggiunto un primo accordo per liberare le frequenze necessarie al Wi-MAX (ora usate dai militari per i loro radar) e renderle disponibili alle applicazioni civili.Potete trovare tutte le informazioni del caso a queste URL:

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/co…

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1799182

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1832760

Ad una prima occhiata, sembrerebbe che il Wi-MAX sia alle porte. Quasi.

La cattiva notizia

Contemporaneamente alla notizia dell’accordo si