Apple Magic Mouse, BOCCIATO

Il Magic mouse si è presentato come tutti i prodotti Apple molto affascinante, design superbo e materiale molto moderno ma il palmo della mano non appoggia bene e non è proprio fatto per chi ci deve lavorare tutto il giorno.

Sinceramente dopo averlo usato per 1 ora ho sentito il bisogno di ritornare al mio banalissimo Logitech che con la sua rotellina puoi comunque e lo stesso (come tanti mouse) andare su e giu e destra e sinistra..

Mancano dei tasti supplementari laterali presenti nei mouse precendeti, per ovviare questa carenza si può utilizzare un software di terze parti che dietro opportune gesture campionate può aprire un programma o scatenare qualche funzione..

Insomma se volete un mouse che non è un mouse ma una sorta di incrocio con un trackpad a SOLO 69 euro è proprio quello che fa per voi!!! :p

Piccola parentesi: c’è un bug che fa limitare la sensibilità del tracking rendendo l’uso del mouse un disagio e sono pure scomparsi dal sito ufficiale gli aggiornamenti!

(esempi http://forums.techarena.in/operating-systems/1266888.htm tanto per far capire che non racconto favole…)

Come sempre Apple fa mercato con design e tante promesse e a quanto sembra molti dei suoi clienti usano i loro prodotti esclusivamente come commplemento d’arredo..

Bugs Apple, semplici fatti.

Non per gongolare delle disgrazie altrui, ma avete visto che bug che c’è nel nuovo iPhoto?

http://www.pigsgourdsandwikis.com/2010/10/warning-iphoto-11-erases-entire-iphoto.html

In poche parole si blocca, e se lo uccidi lui cancella tutte le tue foto per ripicca. La cosa peggiore è la detestabile accondiscendenza di Gruber, uno dei più noti Mac-fan della blogosfera:

http://daringfireball.net/linked/2010/10/25/castro-iphone

C’è il rischio di diventare come lui?

Amazon AWS gratis per un anno!

E’ incredibile, dal 1 Novembre 2010 Amazon per un anno offre gratuitamente questi servizi completamente gratis!

AWS Free Usage Tier (Per Month):

* 750 hours of Amazon EC2 Linux Micro Instance usage (613 MB of memory and 32-bit and 64-bit platform support) enough hours to run continuously each month*
* 750 hours of an Elastic Load Balancer plus 15 GB data processing*
* 10 GB of Amazon Elastic Block Storage, plus 1 million I/Os, 1 GB of snapshot storage, 10,000 snapshot Get Requests and 1,000 snapshot Put Requests*
* 5 GB of Amazon S3 storage, 20,000 Get Requests, and 2,000 Put Requests*
* 30 GB per of internet data transfer (15 GB of data transfer in and 15 GB of data transfer out across all services except Amazon CloudFront)*
* 25 Amazon SimpleDB Machine Hours and 1 GB of Storage**
* 100,000 Requests of Amazon Simple Queue Service**
* 100,000 Requests, 100,000 HTTP notifications and 1,000 email notifications for Amazon Simple Notification Service**

In addition to these services, the AWS Management Console is available at no charge to help you build and manage your application on AWS.

una campagna eccezzionale per portare a casa nuovi clienti e testare senza pensieri il servizio amazon!!

Qui la pagina ufficiale dell’offerta

Facebook non funziona!

Strano ma vero da almeno 15 minuti non va piu il sito di Facebook! almeno per me e per altre persone non è piu raggiungibile il sito piu visitato del mondo!

Alla faccia di quelli che dicono che certi colossi non sbagliano e non fanno mai dei down!!

Chissà che caos ora negli uffici di Facebook! :)

La mia prima istanza EC2

Mi sto interessando molto alle nuove soluzioni cloud, credo sia difficile continuare a investire nelle proprie infrastrutture interne aziendali quando si possono ottenere dei benefici elevati a costi molto bassi!

       __|  __|_  )  Amazon Linux AMI
       _|  (     /     Beta
      ___|\___|___|

See /etc/image-release-notes for latest release notes. :-)

Presto nuove novità!

Google Apps

Google Apps è un’ottima soluzione a costo 0 (ZERO!!) non costa nulla (fino ad un limite) e non è da confondere con Gmail.

Infatti con Google Apps puoi utilizzare i servizi di Google, tra cui anche il famoso Gmail o Docs ma in modalità “centralizzata” cioè puoi avere un pannello globale configurato con il dominio della tua azienda e configurare un sacco di servizi con lo scopo di creare una propria infrastruttura di servizi su internet ad un costo iniziale di ZERO euro!!

Per le necessità base di una piccola\media azienda italiana praticamente non è obbligatorio pagare, è un risparmio notevole che da una soluzione di posta interna con ad esempio Microsoft Exchange fa risparmiare anche 10000 (DIECIMILA) euro all’anno.

Eliminando i server, quindi il consumo di corrente, l’onere di gestire l’infrastruttura e costi licenze Microsoft il risparmio è notevole!

Fate la vostra prova con questo calcolatore dei costi di Google dove vengono paragonate le soluzioni a pagamento!

Avere la posta gestita con il proprio dominio a costo ZERO, uno spazio per condividere documenti con colleghi e collaboratori, da pochi giorni anche come repository di codice per gli sviluppatori utilizzando Google Code e un sacco di altre opzioni tra cui anche software di terze parti, molto spesso gratuito fino ad una soglia di utenze è eccezzionale.

Consideranto il fatto che con 30 euro all’anno si pagano i costi di un utente per tutti i servzi google apps di base, a conti fatti non esistono altre offerte on site o su internet a pari prezzo.

Solo per avere un servizio di posta equivalente, in termini di spazio e funzioni, preventivi alla mano di diverse società di IT italiane, il costo è di almeno 60 euro per user (il doppio!!), sottolineando senza nessun altro servizio aggiunto oltre la posta.

Google apps farà veramente cambiare le cose, le società IT locali devono comprendere questo e attivarsi ora per poter essere al passo con i tempi e offrire assistenza a queste soluzioni moderne e migliori ai propri clienti.

Credo che difficilmente una società al giorno d’oggi di fronte a due scelte, tra Google Apps ed Exchange scelga ancora la soluzione Microsoft!

Parallel NFS, pNFS

Da un po di settimane mi sto documentando su delle soluzioni scalabili, affidabili al guasto e a costi contenuti per un servizio di storage generico.

Mi sono da subito concentrato su progetti che oltre a coprire i punti detti sopra aumentassero anche la velocità di I/O all’aumentare dei nodi, quindi anche paralleli!

Su internet si trovano molte soluzioni a volte molto compelsse, e da poco ho scoperto che esiste una nuova versione di NFS, la 4.1, che supporta anche questa funzionalità del I/O parallelo (pNFS).

IBM, come sempre pubblica nella sua technical library un ottimo punto di partenza.

Snow leopard, RDC, memory leak bug

I prodotti Microsoft sono sempre caratterizzati da alcune features :) RDC su Snow Leopard in alcuni casi comincia a mangiare RAM all’infinito!

E non esiste un fix! Che spettacolo!

Chi produce più bugs?

Da una ricerca di Secunia dal 2005 al 2010 si è evidenziato che Apple e Oracle\SUN sono le due società che “producono” più vulnerabilità in tutto il mondo.

E’ da tenere in considerazione la grande differenza di software e prodotti creati tra Orace\SUN e Apple, considerando che Aplle procude meno software di Oracle si deduce immediatamente che Apple è la società che produce il software più insicuro dei ultimi 5 anni.

La ricerca si basa su valori pubblici (CVE) non su campagne di marketing, e riguardano la sicurezza del software che non è da confondere esclusivamente con la stabilità del sistema.

Per esempio facilmente qualcuno puo accedere come amministratore senza avere i diritti su Os X server, ma magari il server rispetto a Windows è più stabile!

Un po inquietante come cosa!

La terza societa è Microsoft che resta stabile negli anni ma anche questa produce molti piu software rispetto Apple!

H-networks

Dopo settimane di duro lavoro oggi terminiamo il progetto in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia e ISI Foundation.

H-networks è un progetto che ha come obiettivo l’individuaizone dei metodi di interazione tra il personale all’interno della struttura di H-Farm a Roncade (TV)

Il progetto è l’unico per questa tipologia di sperimentazione in tutto il mondo. Qualcosa del genere è stato fatto all’MIT di Boston ma non in una realtà industriale come quella di H-Farm.

Ringrazio Ciro Cattuto dell’ISI e Massimo Warglien dell’Universit? di Venezia per il supporto.

Openstack, compute and storage

Rackspace e NASA hanno rilasciato una nuova suite per il cloud computing:

Una per la distribuzione di una larga scala di istanze computazionali

http://www.openstack.org/projects/compute/

e una per uno storage distributio altamente scalabile

http://openstack.org/projects/storage/

Questi progetti mi affascinano molto e spero proprio di sfruttare il periodo agostano per sperimentare e condividere le mie esperienze, a volte dei computer “vecchi” che nessuno vuole capitano proprio a favore ;)