Si può affermare senza nessun dubbio che con la nuova RedHat 6 ufficialmente il mondo della virtualizzazione commerciale basata su Linux è realtà e può essere valutata come ottima e stabile alternativa a Vmware.
La possibilità di avere il supporto di RedHat usando la distribuzione mainstream come alternativa a Vpshere o di usare la distribuzione CentOs (alternativa ad ESXi o Citrix XenServer) permette all’utente finale di poter scegliere persino se dover spendere poco oppure assolutamente nulla, ma con una grossa differenza!
Avere il supporto a delle funzioni native come, migrazione live delle virtual machine guest senza nessun disservizio e la condivisione della memoria comune utilizzata da piu guest meglio conosciuta come KSM.
Inoltre se l’unico movente non è quello economico (errore che si fa spesso guardando verso l’open source) si può valutare la versione Enterprise Virtualization che da un grosso schiaffo a tutte le offerte Vsphere.
Provate a guardare solo la piccola demo di presentazione, credo valga la pena almeno una volta di provare queste nuove soluzioni e di valutare benefici e costi.

