RedHat 6 virtualizzazione

Si può affermare senza nessun dubbio che con la nuova RedHat 6 ufficialmente il mondo della virtualizzazione commerciale basata su Linux è realtà e può essere valutata come ottima e stabile alternativa a Vmware.

La possibilità di avere il supporto di RedHat usando la distribuzione mainstream come alternativa a Vpshere o di usare la distribuzione CentOs (alternativa ad ESXi o Citrix XenServer) permette all’utente finale di poter scegliere persino se dover spendere poco oppure assolutamente nulla, ma con una grossa differenza!

Avere il supporto a delle funzioni native come, migrazione live delle virtual machine guest senza nessun disservizio e la condivisione della memoria comune utilizzata da piu guest meglio conosciuta come KSM.

Inoltre se l’unico movente non è quello economico (errore che si fa spesso guardando verso l’open source) si può valutare la versione Enterprise Virtualization che da un grosso schiaffo a tutte le offerte Vsphere.

Provate a guardare solo la piccola demo di presentazione, credo valga la pena almeno una volta di provare queste nuove soluzioni e di valutare benefici e costi.

 

Google App Engine cambio di prezzi

Ecco un bel esempio! Quali sono i pro e i contro dei servizi cloud?

Dipende! Di servizi ne esistono a centinaia, ci sono molti acronomi che definiscono tecnologie e modalità, SaaS, IaaS, PaaS.. in questo articolo non voglio di certo addentrarmi nelle definizioni ma in un semplice particolare con un esempio concreto.

Google si è accorta che il metodo di calcolo del pricing di GAE non era remunerativo e ha deciso di cambiare metodo e costi, certo lo puo fare, e lo puo fare qualsiasi altra azienda di servizi.

Utenti di GAE con questo cambio di rotta hanno riscontrato un aumento del 300% dei costi, c’è chi sostiene anche una percentuale superiore al 2000%…

Quindi molte aziende potrebbero semplicemente prendere e cambiare servizio, siamo o non siamo in un libero mercato?

Il problema è che se la tua applicazione deve essere sviluppata ad hoc per poter essere eseguita solo in quel sistema cade il diritto di poter cambiare fornitore senza dover prima spendere ancora altro tempo per riverificare il corretto funzionamento e compatibilità del prodotto per migrarlo da un’altra parte.

E’ il solito esempio generalizzato del mondo informatico dove esistono standard ma solitamente vengono poco usati, proprio per bloccare il cliente e “costringerlo” a restare.

Quindi che dire? I servizi cloud stanno portando un grosso cambiamento, ma state attenti, fate tutte le analisi del caso!

Filesystem distribuito e parallelo

Ecco qui un piccolo grafico che spiega le basi di funzionamento di un filesystem distribuito e in questo caso anche con accesso parallelo attraverso lo striping dei dati in piu nodi.

Il client richiede il file al metadata server che ha lo scopo di tenere tutti i riferimenti dei file salvati nei vari nodi del cluster, una volta identificato dove il dato è presente (su uno o piu nodi) il client riceve le informazioni necessarie e procede a leggere il file accedendo al suo contenuto nel nodo o nei nodi specifici.

Google Apps

Google Apps è un’ottima soluzione a costo 0 (ZERO!!) non costa nulla (fino ad un limite) e non è da confondere con Gmail.

Infatti con Google Apps puoi utilizzare i servizi di Google, tra cui anche il famoso Gmail o Docs ma in modalità “centralizzata” cioè puoi avere un pannello globale configurato con il dominio della tua azienda e configurare un sacco di servizi con lo scopo di creare una propria infrastruttura di servizi su internet ad un costo iniziale di ZERO euro!!

Per le necessità base di una piccola\media azienda italiana praticamente non è obbligatorio pagare, è un risparmio notevole che da una soluzione di posta interna con ad esempio Microsoft Exchange fa risparmiare anche 10000 (DIECIMILA) euro all’anno.

Eliminando i server, quindi il consumo di corrente, l’onere di gestire l’infrastruttura e costi licenze Microsoft il risparmio è notevole!

Fate la vostra prova con questo calcolatore dei costi di Google dove vengono paragonate le soluzioni a pagamento!

Avere la posta gestita con il proprio dominio a costo ZERO, uno spazio per condividere documenti con colleghi e collaboratori, da pochi giorni anche come repository di codice per gli sviluppatori utilizzando Google Code e un sacco di altre opzioni tra cui anche software di terze parti, molto spesso gratuito fino ad una soglia di utenze è eccezzionale.

Consideranto il fatto che con 30 euro all’anno si pagano i costi di un utente per tutti i servzi google apps di base, a conti fatti non esistono altre offerte on site o su internet a pari prezzo.

Solo per avere un servizio di posta equivalente, in termini di spazio e funzioni, preventivi alla mano di diverse società di IT italiane, il costo è di almeno 60 euro per user (il doppio!!), sottolineando senza nessun altro servizio aggiunto oltre la posta.

Google apps farà veramente cambiare le cose, le società IT locali devono comprendere questo e attivarsi ora per poter essere al passo con i tempi e offrire assistenza a queste soluzioni moderne e migliori ai propri clienti.

Credo che difficilmente una società al giorno d’oggi di fronte a due scelte, tra Google Apps ed Exchange scelga ancora la soluzione Microsoft!

Openstack, compute and storage

Rackspace e NASA hanno rilasciato una nuova suite per il cloud computing:

Una per la distribuzione di una larga scala di istanze computazionali

http://www.openstack.org/projects/compute/

e una per uno storage distributio altamente scalabile

http://openstack.org/projects/storage/

Questi progetti mi affascinano molto e spero proprio di sfruttare il periodo agostano per sperimentare e condividere le mie esperienze, a volte dei computer “vecchi” che nessuno vuole capitano proprio a favore ;)

Ubuntu Enterprise Cloud

Da un po di giorni sto provando la nuova distribuzione di Canonical, non ho potuto recuperare dell’hardware con il supporto alla virtualizzazione ma per ora almeno nei miei test l’infrastruttura con un\’installazione di defalut non funziona.

Ci sono diversi bug pubblicati su launchpad che devono essere sistemati.

GraphIl progetto è ancora in via di sviluppo e i pacchetti usati sono contraddistinti infatti dal suffisso “dev”, speriamo quindi arrivino dei aggiornamenti da parte di Canonical e magari anche delle documentazioni piu serie.

Di certo il progetto è molto interessante e vi terrò informati!