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	<title>Enrico Pesce &#187; virtualization</title>
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	<description>ITC expert, but that is not all -- There are always many ways to accomplish a single task --</description>
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		<title>File system parallelo e virtualizzazione</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 22:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[filesystem]]></category>
		<category><![CDATA[parallel]]></category>
		<category><![CDATA[RedHat]]></category>
		<category><![CDATA[virtualization]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso anno ho avuto l&#8217;opportunità di analizzare diversi fs paralleli, avevo identificato come soluzione GlusterFS, progetto molto interessante open source ma seguito da un&#8217;innovativa azienda la Gluster Inc. Sono piu che felice nel vedere che non ho fatto una &#8230; <a href="http://www.enricopesce.it/open-source/file-system-parallelo-e-virtualizzazione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso anno ho avuto l&#8217;opportunità di <a href="http://www.enricopesce.it/open-source/filesystem-distribuito-e-parallelo/">analizzare </a>diversi fs paralleli, avevo identificato come soluzione GlusterFS, progetto molto interessante open source ma seguito da un&#8217;innovativa azienda la Gluster Inc.</p>
<p>Sono piu che felice nel vedere che non ho fatto una analisi sbagliata, infatti da pochi mesi Red Hat ha scelto di puntare tutto in questo progetto comprando l&#8217;azienda Gluster.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di Red Hat è quello di aggiungere già all&#8217;interessante offerta anche il supporto a un file system distribuito e parallelo.</p>
<p>Immaginamoci un&#8217;azienda con diversi server fisici usati per la virtualizzazione, per assurdo gli stessi server aggiungendo dei dischi ulteriori o sfruttandone gli esistenti possono diventare un sistema storage distribuito con possibilità di scalabilità e performance estensibili, si potrebbe perfino decidere di non usare più uno storage esterno. Ad ogni nodo di virtualizzazione che si aggiunge nel tempo si incrementa anche la dimensione il parallelismo e lo spare dello storage distributio.</p>
<p>Una tecnica che, se applicata con i metodi più appropiati, permetterebbe un risparmio notevole in spazio rack e di consumi di corrente, portando grossi benefici di performance e affidabilità.</p>
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		<title>Kernel SamePage Merging</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 19:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[virtualization]]></category>

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		<description><![CDATA[Vmware da diversi anni utilizza un sistema contraddistinto di riutilizzo delle stesse aree di memoria e della condivisione di alcune aree di memoria tra piu sistemi operativi emulati. Sono tecniche tutelate da brevetti ma che il mondo dell&#8217;open source vuole &#8230; <a href="http://www.enricopesce.it/open-source/kernel-samepage-merging/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vmware da diversi anni utilizza un sistema contraddistinto di riutilizzo delle stesse aree di memoria e della condivisione di alcune aree di memoria tra piu sistemi operativi emulati.</p>
<p>Sono tecniche tutelate da brevetti ma che il mondo dell&#8217;open source vuole comunque implementare nei propri sistemi, ci sono già delle voci di possibili azioni da parte di Vmware ma non è quello di cui voglio parlare.</p>
<p>Kernel SamePage Merging, aka KSM (conosciuto prima come Kernel Shared Memory) è una tecnologia recentemente introdotta dal kernel 2.6.32</p>
<p>KSM kernel daemon, ksmd, periodicamente scansiona le aree della memoria in cerca di pagine identiche che possono essere riposizionate in una singola pagina protetta in scrittura, non tutta la memoria viene scansionata, l&#8217;area in questione deve essere specificata dal software (funziona quindi nell&#8217;userspace) attraverso l&#8217;utilizzo di funzioni specifiche (madvise)</p>
<p>Già ora per KVM (come non sempre è vero per Vmware) in alcuni test si parlano di situazioni del tipo &#8220;<strong>52 Windows Xp con 1GB di RAM emulati consumano 16GB di RAM</strong>&#8220;, presto spero di poter fare delle verifiche a riguardo.</p>
<p>KSM era stato sviluppato inizialmente per l&#8217;utilizzo con KVM, ma visto l&#8217;utilità di tale tecnologia ora è possibile usarla con ogni altro sistema di virutalizzazione in user space o anche in sistemi non virtualizzati, per esempio semplici applicazioni che utilizzano gli stessi processi o spazi di memoria che possono essere condivisi (piu Firefox aperti ad esempio) KSM daemon è controllato dal sysfs fs in /sys/kernel/mm/ksm/, la documentazione può essere trovata in <a href="http://git.kernel.org/?p=linux/kernel/git/stable/linux-2.6.32.y.git;a=blob;f=Documentation/vm/ksm.txt;h=262d8e6793a3e008c36bb39905f49634f9e570ae;hb=HEAD" target="_blank">Documentation/vm/ksm.txt del kernel</a></p>
<p>Per approfondire: <a href="http://www.kernel.org/doc/ols/2009/ols2009-pages-19-28.pdf" target="_blank">http://www.kernel.org/doc/ols/2009/ols2009-pages-19-28.pdf</a></p>
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		<title>Xen 4, il giorno dopo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 08:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[virtualization]]></category>
		<category><![CDATA[xen]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui! Mi hanno gi? rubato un nodo del fatidico cluster, comunque nel frattempo ho altro da fare. Infatti dopo ave installato XenCenter e averci sbattuto un po la testa mi accorgo che il suo utilizzo ? osceno! Forse ? &#8230; <a href="http://www.enricopesce.it/open-source/xen-4-il-giorno-dopo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui!</p>
<p>Mi hanno gi? rubato un nodo del fatidico cluster, comunque nel frattempo ho altro da fare.</p>
<p>Infatti dopo ave installato XenCenter e averci sbattuto un po la testa mi accorgo che il suo utilizzo ? osceno!</p>
<p>Forse ? per la poca maturit? del prodotto ma XenCenter non visualizza in modo corretto le risorse e non riesco nemmeno a creare un sotrage shared con NFS..</p>
<p>Mi ? successo pure che certi settaggi cambiavano solo chiudendo e riaprendo la GUI.</p>
<p>Allora mi sono deciso di seguire la via che nei sistemi unix di solito funziona sempre: il fatidico terminale con i suoi comandi!</p>
<p>Ho praticamente lanciato i comandi qui sotto, ed ho scoperto che con xe (o xe.exe per windows) posso fare proprio tutto e ripeto TUTTO!</p>
<blockquote><p>Create an SR on the NFS share at the Pool level</p>
<p>1.</p>
<p>Open a host text console on any XenServer Host in the Pool.<br />
2.</p>
<p>Create the Storage Repository on server:/path</p>
<p>xe sr-create content-type=user type=nfs name-label=&lt;SR name&gt; shared=true device-config-server=&lt;server&gt; device-config-serverpath=&lt;path&gt;</p>
<p>The device-config-server refers to the hostname of the NFS server and device-config-serverpath refers to the path on the server. Since shared is set to true, the shared storage will be automatically connected to every host in the Pool and any hosts that subsequently join will also be connected to the storage. The UUID of the created Storage Repository will be printed on the screen.<br />
3.</p>
<p>Find the UUID of the Pool</p>
<p>xe pool-list</p>
<p>4.</p>
<p>Set the shared storage as the Pool-wide default</p>
<p>xe pool-param-set uuid=&lt;UUID of the Pool&gt; default-SR=&lt;UUID of the Storage Repository&gt;</p>
<p>Since the shared storage has been set as the Pool-wide default, all future VMs will have their disks created on shared storage by default.</p></blockquote>
<p>In 5 minuti sono riuscito a fare quello che su un ora con la GUI non riuscivo neanche a concepire!</p>
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		<title>Red Hat virtualization 2009</title>
		<link>http://www.enricopesce.it/open-source/red-hat-virtualization-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 08:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[red hat]]></category>
		<category><![CDATA[virtualization]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2009 per Red Hat &#232; un nuovo anno dove investire e crescere ulteriormente sulla virtualizzazione con Xen La certificazione di 3000 applicazioni conferma l&#8217;impegno e l&#8217;interesse del mercato della virtualizzazione in mano fino a pochi anni fa esclusivamente da &#8230; <a href="http://www.enricopesce.it/open-source/red-hat-virtualization-2009/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2009 per Red Hat &egrave; un nuovo anno dove investire e crescere ulteriormente sulla virtualizzazione con Xen</p>
<p>La certificazione di 3000 applicazioni conferma l&#8217;impegno e l&#8217;interesse del mercato della virtualizzazione in mano fino a pochi anni fa esclusivamente da VMWARE</p>
<p>Gli accordi intrapresi tra Microsoft e Red Hat porteranno sicuramente a dei driver paravirtualized per le VM Windows colmando cosi l&#8217;unica lacuna per il sistema operativo che gia offriva una soluzione di clustering e live migrazione deli sistemi operativi guest.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Citrix Essentials for XenServer free live migration!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 08:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[virtualization]]></category>
		<category><![CDATA[xen]]></category>

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		<description><![CDATA[La battaglia contro ESXI di VMWARE &#232; aperta, mi chiedo come risponder&#224; VMWARE ora! Infatti da pochissimi giorni CITRIX ha rilasciato la versione di XenServer completamente gratuita con funzionalit&#224; di live migration a costo 0! Questa mossa costringer&#224; i competitor &#8230; <a href="http://www.enricopesce.it/open-source/xenserver-free-live-migration/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La battaglia contro ESXI di VMWARE &egrave; aperta, mi chiedo come risponder&agrave; VMWARE ora!</p>
<p>Infatti da pochissimi giorni CITRIX ha rilasciato la versione di XenServer completamente gratuita con funzionalit&agrave; di live migration a costo 0!</p>
<p><a href="http://www.enricopesce.it/wp-content/uploads/2009/02/picture-8.png"><img width="499" height="377" class="aligncenter size-full wp-image-246" title="picture-8" alt="" src="http://www.enricopesce.it/wp-content/uploads/2009/02/picture-8.png" /></a></p>
<p>Questa mossa costringer&agrave; i competitor a rilasciare nuove funzionalit&agrave; free!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CentOs\RedHat virtualization, conclusioni.</title>
		<link>http://www.enricopesce.it/open-source/centosredhat-virtualization-conclusioni/</link>
		<comments>http://www.enricopesce.it/open-source/centosredhat-virtualization-conclusioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 11:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise]]></category>
		<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[centos]]></category>
		<category><![CDATA[red hat]]></category>
		<category><![CDATA[virtualization]]></category>
		<category><![CDATA[xen]]></category>
		<category><![CDATA[xenserver]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un mese di test e verifiche le conclusioni non sono molto positive. Come prima cosa sconsiglio a tutti di utilizzare il filesystem gfs2 &#232; ancora instabile e non funziona bene sopratutto quando i carichi cominciano ad essere maggiori. Parlando &#8230; <a href="http://www.enricopesce.it/open-source/centosredhat-virtualization-conclusioni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un mese di test e verifiche le conclusioni non sono molto positive.</p>
<p>Come prima cosa sconsiglio a tutti di utilizzare il filesystem gfs2 &egrave; ancora instabile e non funziona bene sopratutto quando i carichi cominciano ad essere maggiori.</p>
<p>Parlando invece di virtualizzazione, la soluzione di Red Hat non &egrave; ancora pronta a mio avviso per la produzione di macchine virtuali per l&#8217;esercizio, sopratutto per quelle Windows.</p>
<p>Ci sono poche notizie riguardo la fornitura da parte di Red Hat dei corretti driver paravirtualize (PV), sembra sia prevista ma non c&#8217;&egrave; una data ben definita.</p>
<p>Senza driver PV le macchine virtuali Windows sono eseguite nella modalit&agrave; &quot;full virtualized&quot; con scarse performance e con una stabilit&agrave; scarsa. Infatti molte volte delle macchine virtuali Windows si sono &quot;riavviate&quot; senza un intervento umano.</p>
<p>L&#8217;inverso invece succede per le macchine ospite Linux, ho testato una distribuzione CentOs paravirtualized e ha funzionato benissimo per tutto il mese, molto stabile e ottime performance.</p>
<p>Le funzionalit&agrave; di Live migration funziona molto bene anche con guest Windows senza i driver PV, ma qualche altra limitiazione nell&#8217;integrazione della cluster suite di RH con Xen a volte rende l&#8217;esecuzione delle VM instabile, in poche parole a volte le VM non vengno riavviate dopo un loro crash o i nodi del cluster decidono di migrare l&#8217;ospite su un nodo senza un nostro preciso comando.</p>
<p>Nel frattempo in questi giorni ho valutato una soluzione Citrix XenServer Enterprise su due nodi e ho notato delle strane differenze e limitazioni che Citrix ha imposto alla loro versione di Xen, la stabilit&agrave; per&ograve; esiste e la gestione dei nodi &egrave; ottima e molto semplice.</p>
<p>In conclusione Red Hat Virtualization non &egrave; ancora una realt&agrave; stabile, se non per virtualizzare dei sistemi Linux spendendo molto poco o praticamente nullla utilizzando CentOs.</p>
<p>Probabilmente con i nuovi fix di Red Hat e con la produzione dei driver PV Citrix e Vmware avranno sicuramente dei ottimi avversari, ma per il momento, almeno per il mio caso e il mio budget Citrix XenServer &egrave; l&#8217;unica soluzione professionale e affidabile oggi disponibile nel mercato.&nbsp;</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.enricopesce.it/open-source/centosredhat-virtualization-conclusioni/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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